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Il decreto imballaggi diventa legge con alcune deroghe



05.10.2026

E’ definitiva la conversione in legge del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 143 che disciplina la compostabilità di alcune tipologie di imballaggi in plastica monouso.

L’obbligo riguarda specifiche categorie di imballaggi utilizzati per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, quelli impiegati nel settore della ristorazione e del catering, le porzioni individuali di condimenti e gli imballaggi utilizzati nel settore dell’ospitalità.

Le sanzioni pecuniarie si applicheranno dal 1° gennaio 2030

Rispetto al decreto entrato in vigore l’8 agosto, ci sono delle novità sostanziali.

Innanzitutto l’esenzione temporanea dall’obbligo di compostabilità per gli imballaggi sotto 1,5 kg relativi a un ampio elenco di prodotti ortofrutticoli freschi: dai piccoli frutti ai pomodori, fino a erbe aromatiche, funghi coltivati e prodotti di IV gamma. L’esenzione è valida fino al 12 febbraio 2027: entro quella data la Commissione europea dovrà pubblicare degli orientamenti applicativi sul PPWR e il quadro normativo italiano si allineerà di conseguenza.

È stata anche introdotta una tutela per gli operatori in buona fede, ovvero non sarà sanzionato chi dimostri di avere acquistato gli imballaggi sulla base di idonea documentazione attestante la conformità, fornita dal fabbricante, dall’importatore o dal distributore, salvo conoscenza o evidenza della non conformità.

Infine, è stata inserita una condizione aggiuntiva per gli imballaggi flessibili monouso di cosmetici e prodotti per l’igiene nel settore ricettivo: necessaria anche la certificazione di biodegradabilità e compostabilità del prodotto contenuto e non solo quella relativa all’imballaggio, per assicurarne la compatibilità con i processi di compostaggio.

 






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